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domenica 5 febbraio 2012

La prima uscita assieme, io e Habibi...


Da quel giorno, Habibi prese a passare a trovarmi al negozio tutti i pomeriggi. A volte rimaneva di piu', a volte di meno, ma passava sempre, ed io lo aspettavo, sempre, e vederlo era sempre una grande emozione! Non aveva nessun tipo di slancio nei miei confronti, e sembrava non accorgersi del mio nei suoi. Mi convincevo sempre di piu' che semplicemente mi aveva trovata simpatica ed eventualmente mi aveva scelta come nuova amica, ma andava bene anche cosi' per me.
Intanto con le mie amiche continuavamo ad organizzarci per la seconda pizzata di facebook che si sarebbe tenuta proprio quel sabato. Decisi di invitarlo, rassicurandolo sul fatto che non conoscesse altri che me, perche' quel tipo di pizzate prevedeva che ognuno portasse amiche e amici e spesso tra noi non ci conoscevamo tutti ed era anzi, proprio una buona occasione per conoscere nuova gente. Habibi non mi disse di si, ma nemmeno di no, mi rispose che mi avrebbe fatto sapere. Passo' il sabato mattina a dirmi che sarebbe venuto in pizzeria e mi chiese quale fosse. Ci saremmo visti li'.
Vennero anche la mia amica Lory con la coppia di amici Max e Rina, che abitano ad almeno 50 km da qui. Sarebbe stata una bella tavolata numerosa quella sera, rispetto alla prima che avevamo fatto. Lory, Max e Rina arrivarono con una mezz'oretta di anticipo, cosi' mi raggiunsero a casa dove io mi stavo preparando. Avevo scelto per la serata un vestitino corto nero che mi lasciava le spalle scoperte ed avevo curato piu' che potevo il trucco del viso. Ero emozionata al pensiero che ci sarebbe stato Habibi, era l'occasione per conoscerci davvero, per conoscerci meglio, e forse, era anche l'unica occasione che avevamo, dato che la sua partenza per Israele era vicina. Di fatto, era la nostra prima uscita assieme ufficiale!
Decidemmo di andare con una sola macchina da casa alla pizzeria, e decidemmo di andarci con quella di Max. Durante il tragitto chiamammo Rene', mio carissimo amico da quasi trent'anni ritrovato dopo tantissimo tempo grazie a facebook e con il quale Lory, mamma divorziata e single, da qualche settimana aveva allacciato una certa simpatia sul social network. Anche Rene', divorziato e single anche lui, come me non vive piu' nella nostra terra natìa, ma vive comunque lontanissimo da dove vivo ora , ad oltre 600km. In questi giorni ci aveva lasciato il dubbio che forse sarebbe partito e venuto anche lui alla pizzata per passare con noi il week end, ma all'ultimo momento gli era venuta una brutta influenza. Quando mi rispose al telefono aveva il naso completamente chiuso e la tosse e mi disse che era tanto dispiaciuto, che era a letto con la febbre, ma che ci avrebbe pensato. Ci dispiacque tanto a tutti.
Arrivammo alla pizzeria, le mie amiche erano fuori a fumare assieme ad altre loro amiche. Ci salutammo e ci presentammo con chi ancora non ci conoscevamo e poi...poi io mi guardai attorno e con un espressione delusa dissi: "ma Habibi non e' venuto alla fine?...". Patty mi rispose che si, c'era ed era gia dentro. Pensai ad uno scherzo, invece mi affacciai dalla porta all'interno della pizzeria e lo vidi...era li'. Il cuore mi sali' in gola dall'emozione e le guance mi si infuocarono. Gli andai incontro per salutarlo e lui venne incontro a me sorridendomi. Nonostante indossassi i miei stivali con tacco alto, per poterlo baciare e abbracciare dovevo comunque mettermi in punta in piedi tanto e' alto. E quella era la prima volta che lo baciavo e che lo abbracciavo. Certo, sulla guancia, niente di che, ma ormai lo conoscevo da una decina di giorni, da una settimana lo vedevo ormai regolarmente ogni pomeriggio quando passava dal negozio e non c'era mai stata occasione prima ne di poterlo abbracciare e tantomeno addirittura baciare. Non potevo lasciarmi scappare una simile occasione!
Quando il mio viso sfioro' il suo, e le mie labbra si posarono delicatamente sulla sua guancia, sentii per la prima volta il suo profumo. Non un profumo di quelli che si comprano e si spruzzano addosso, ma proprio il suo odore di pelle, che e' diverso da quello delle persone che ho abitualmente vicine. Notai subito questo suo odore particolare, nuovo, non lo avevo mai sentito, eppure mi sembrava familiare, come se lo ricordassi, senza riuscire pero' ad inquadrare il quando, il dove, il chi....Aveva un odore nuovo e mai sentito eppure lo ricordavo...Lo so..e' difficile riuscire a capire cosa voglio dire, cosi' come mi e' difficile riuscire a spiegarmi in questa cosa...
Comunque lo guidai verso il gruppo di amiche, lo presentai a chi ancora non conosceva e poi decidemmo di andare tutti a prendere posto al tavolo. Ovviamente ci sedemmo vicini. Eravamo almeno una ventina di persone e la maggior parte eravamo donne. Praticamente gli stavo addosso come un falco! Non che non mi fidassi delle mie amiche, anzi, ma c'erano amiche delle mie amiche, e non le conoscevo e poi, come si dice? Fidarsi e' bene, non fidarsi meglio!...Mi alzai per andare a scherzare un po' con Lory e Tizzy che erano sedute vicine tra loro ma difronte a me al di la' del tavolo, quando all'ingresso della sala, in piedi, come se vedessi un miraggio, vidi Rene', con le mani sui fianchi, in silenzio a guardarci sorridendo. Dopo qualche secondo per superare lo chock, gli corsi incontro e gli saltai letteralmente addosso abbracciandolo e baciandolo. Questo pazzo, raffreddatissimo, si era fatto 600 km per venire da noi!!! E' unico Rene', e' un uomo unico!!!
Mentre lo abbracciavo e lo baciavo e lo riempivo di domande, il mio sguardo si poso' per un attimo su Habibi che non si era ancora ambientato e se ne stava seduto per i fatti suoi, ed ebbi la brutta sensazione che non sapendo che tipo di rapporto ci fosse tra me e Rene' e vedendo lo slancio con cui lo stavo accogliendo, avesse potuto fraintendere e ne fosse rimasto infastidito. Sapevo benissimo che Rene' si era fatto tutti quei chilometri per Lory, per approfondire la loro conoscenza, quindi lo accompagnai al tavolo vicino a lei e lo feci sedere li'. Lei intanto, Lory, era rimasta cosi' sorpresa e felice che non reagiva, se ne stava li' inebetita, senza parlare, senza dire o fare niente. Tornai al mio posto lasciando che la situazione si sciogliesse tra loro e mi misi a sedere accanto ad Habibi e gli spiegai subito la situazione, cioe' chi fosse Rene' e il vero motivo per cui era qui. Si tranquillizzo', anche se in realta' se non fosse stato per il mio essere 'empatica', lui non aveva manifestato alcuna domanda o alcun fastidio, apparentemente. Rene' oltre alla persona che e' ''dentro'', e' sempre stato anche un gran simpaticone, un compagnone, e praticamente prese in mano la serata e ci fece fare una marea di risate a tutti.
La serata passo' meravigliosamente. Io non perdevo occasione per 'toccare' Habibi usando scuse, per esempio se gli dovevo parlare, mi appoggiavo su di lui abbracciandolo con la scusa che il chiasso che c'era in sala non permetteva di sentire bene, oppure la mia gamba accidentalmente si accostava alla sua da sotto al tavolo. Finalmente Habibi si rese conto che avevo per lui un interesse che andava al di la' dell' amicizia, e avevo la sensazione che mi guardasse in maniera diversa, ma forse era solo speranza.
Una volta pagato il conto alla romana, ci pensai io a raccogliere le quote, uscimmo tutti fuori dalla pizzeria. Max e Rina tornarono a casa, gli altri si congedarono, mentre Rene' e Lory vennero a dormire da me e quella fu l occasione buona per chiedere ad Habibi di venire su casa a bere qualcosa con noi prima di salutarci, visto che c'erano anche loro. Io scelsi di tornare con l'auto di Habibi anche per indicargli la strada.
Una volta a casa facemmo il caffe', mangiammo dei dolcetti, chiacchierammo, ridemmo. Io lasciai la mia camera a Rene' e Lory. I miei figli erano nelle loro camere, i piccoli dormivano, il piu' grande era ancora sveglio e si congedo' subito dopo aver salutato tutti ed essersi presentato con Habibi. Per dormire a me restava solo il divano. Bhe', in realta potevo andare ad infilarmi nel letto di uno dei due bimbi, ma la verita' era che non volevo che Habibi andasse via. Gli chiesi sfacciatamente di restare, sempre che si accontentasse del divano, che non e' neanche un divano letto, e lui non si fece pregare. Gli diedi una tuta di mio figlio da indossare per la notte affinche' stesse piu' comodo che con i jeans, e presi un piumone. E venne fuori un problema, un grosso problema: Habibi si rivelo' allergico al pelo dei gatti....ed io di gatti in casa ne ho ben tre!...Sapevo che esiste questo tipo di allergia, ma non avevo mai visto un soggetto simile e mi dispiaceva proprio tanto! Si grattava e si soffiava continuamente il naso, gli lacrimavano gli occhi che gli erano diventati rossi, e starnutiva di continuo. Sistemammo un lenzuolo che coprisse per bene il divano, infilai il mio pigiamone di flanella e poi ci mettemmo vicini, l'uno accanto all altra, sotto il piumone, con me messa di schiena rannicchiata tra le sue braccia. Era un sogno...Tutt'a un tratto mi rendevo conto che era come un sogno. Lui era dolce e rispettoso e se non fossi stata io a girare il viso verso di lui, forte del buio che era attorno a noi, non ci sarebbe mai stato nemmeno quel primo bacio! E dal primo bacio, al cercarci con le mani, con le carezze, e a voltarmi verso di lui fu proprio un attimo. Lo desideravo ardentemente e sentivo che ora anche lui desiderava me. Finalmente! La passione ci travolse come una tempesta, nell 'imbarazzo del non conoscersi abbastanza, anzi, del non conoscersi affatto, in realta', e del trovarci sul divano del mio salotto, senza nemmeno poterci chiudere, dove infatti poco dopo vedemmo arrivare Rene' che doveva  prendere una bottiglietta d'acqua dal frigorifero e che in vena di chiacchiera, si fermo' anche a scherzare alcuni minuti con Habibi mentre io me ne stavo nascosta con la testa sotto le coperte per la vergogna.
Non facevo l'amore da tantissimo tempo, da mesi, e da altrettanto tempo mi era proprio mancato il desiderio o anche il solo pensiero. Non mi mancava e non ne sentivo il bisogno e anzi, se solo provavo a immaginarmi in atteggiamento intimo con un qualche uomo provavo un vero e proprio disgusto. Stavo benissimo come stavo, almeno era stato cosi' fino a quando non avevo conosciuto lui e i miei ormoni erano impazziti. E quella notte si, facemmo l'amore.


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