Elenco blog personale

giovedì 23 agosto 2012

CONSEGUENZE ALLA VIOLAZIONE DEGLI ARTICOLI 388 e 570 DEL CODICE PENALE..

C'e' che il demente, l'ignobile, il demone figlio di satana, si insomma, il io ex, padre dei miei bambini, evidentemente, quasi certamente, non e' stato messo al corrente dal suo avvocato, ne si sara' informato per conto suo, di quali conseguenze PENALI ci saranno a suo carico a causa del suo comportamento nei confronti dei nostri bambini...
Escludendo il punto di vista morale, che e' piu' che chiaro che non lo tocca, che moralita' evidentemente nella sua anima sporca e putrida non ne ha, qui si tratta di una cosa piu' che seria!!!....
E ormai ci siamo...A settembre riapriranno i tribunali e le sue azioni inizieranno ad avere le conseguenze che meritano....

Articolo 388. Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.

Chiunque, per sottrarsi all’adempimento degli obblighi civili nascenti da una sentenza di condanna,
o dei quali è in corso l’accertamento dinanzi l’Autorità giudiziaria, compie, sui propri o sugli altrui beni, atti simulati o fraudolenti, o commette allo stesso scopo altri fatti fraudolenti, è punito, qualora non ottemperi alla ingiunzione di eseguire la sentenza, con la reclusione fino a tre anni o con la multa da lire duecentomila a due milioni.
La stessa pena si applica a chi elude l’esecuzione di un provvedimento del giudice civile, che concerna l’affidamento di minori o di altre persone incapaci, ovvero prescriva misure cautelari a difesa della proprietà, del possesso o del credito.
Chiunque sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora una cosa di sua proprietà sottoposta a pignoramento ovvero a sequestro giudiziario o conservativo è punito con la reclusione fino a un anno e con la multa fino a lire seicentomila (1) .
Si applicano la reclusione da due mesi a due anni e la multa da lire sessantamila a lire seicentomila se il fatto è commesso dal proprietario su una cosa affidata alla sua custodia e la reclusione da quattro mesi a tre anni e la multa da lire centomila a un milione se il fatto è commesso dal custode al solo scopo di favorire il proprietario della cosa (1). Il custode di una cosa sottoposta a pignoramento ovvero a sequestro giudiziario o conservativo che indebitamente rifiuta, omette o ritarda un atto dell’ufficio è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a un milione (1) . Il colpevole è punito a querela della persona offesa (1) .
(fonte: http://www.testolegge.com)



Articolo 570 codice penale. Violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori, o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire duecentomila a due milioni.
Le dette pene si applicano congiuntamente a chi: 
1) malversa o dilapida i beni del figlio minore o del pupillo o del coniuge;
2) fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore , ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa salvo nei casi previsti dal numero 1 e, quando il reato è commesso nei confronti dei minori, dal numero 2 del precedente comma.
Le disposizioni di questo articolo non si applicano se il fatto è preveduto come più grave reato da un'altra disposizione di legge.
(fonte: http://www.mondodiritto.it/)

E in conclusione, trattandosi di persona incensurata e senza precedenti carichi penali a proprio carico,, avrebbe potuto cavarsela con una condanna con pena sospesa evitando la reclusione, se pero' come in questo caso, i reati PENALI e le conseguenti condanne, non fossero due.
Trattandosi quindi di DUE REATI PENALI GRAVISSIMI, poiche' a danno di minori, e di due condanne, e' molto molto probabile che se alla prima condanna ottenga la pena sospesa, alla seconda condanna venga recluso!

Sia chiaro che non e' questo che vorrei ottenere, che mi fa un male nell'anima tremendo pensare che possa accadergli quanto appena descritto, ma che e' lui stesso con il suo comportamento di menefreghismo totale nei confronti del benessere dei bambini che mi ha obbligata a ricorrere alle vie legali e che non e' certo colpa mia se la legge prevede tutto questo...
Che se avesse fatto la brava persona per come io la conoscevo (o credevo di conoscerla), il bravo papa' come era stato finche' era in casa con noi (e a questo punto dubito che lo sia mai stato davvero un bravo papa'. Una persona che ama i propri figli non smette di amarli o di preoccuparsi per loro, ne smette di desiderare di vederli dopo che va a vivere altrove. E lo dico per esperienza personale, sono figlia di separati anch'io e ancora oggi i miei genitori continuano a preoccuparsi di me, e dei miei figli, addirittura,  e poi c'e' Habiby, divorziato anche lui e che oltre a fare da papa' ai miei tre figli, trattandoli davvero con lo stesso amore di un padre vero, resta un bravissimo papa' con i suoi figli che ormai vivono con la loro madre da anni!).
Tutto cio' mi provoca una tristezza immensa...Sarebbe bastato che avesse continuato a fare il suo dovere di padre, rispettando la sentenza...E poi perche' doversi fare questa guerra? Avremmo potuto raggiungere un rapporto sereno, pacifico, civile, per il bene dei bambini....se solo a lui fosse importato qualcosa di loro...

Nessun commento: