
Quando sono tornati, credevo e speravo che cucinasse lui, invece e' venuto in camera, ha acceso le luci, si e' seduto sul bordo del letto e si e' messo a leggere dei documenti per l'udienza che ha domani in tribunale. Dovevano essere fogli infiniti perche' questa lettura non terminava mai ed io non avevo il coraggio di dirgli di andare a leggerli di la, che la luce mi dava fastidio. Intanto e' venuto il bambino e mi ha detto che aveva fame. Dato che Habiby non si e' smosso per niente, ho chiamato mio figlio grande e con tono nervoso, a voce alta da esaurita gli ho detto: "perfavore puoi cucinare qualcosa per i bambini??? Lo vedi come sto? Posso stare tranquilla e sola per un po'???". Mio figlio ha sbuffato ed e' andato in cucina. Habiby continuava a leggere, tanto che ho avuto la sensazione che stesse fingendo, possibile che ci fosse tutta quella roba da leggere???.. Non ho resistito piu' e nel modo piu' gentile che ho potuto gli ho chiesto se poteva continuare la lettura di la, perche' la luce mi dava fastidio, che avevo bisogno di buio, e silenzio. Ha spento la luce sul comodino, lasciando accesa quella della stanza e ha continuato. Poi finalmente se n'e' andato in cucina. Mi ha chiesto se preferivo la pasta o i falafel, gli ho risposto di domandarlo ai ragazzi, che tanto io non intendevo mangiare, e allora e' iniziata la discussione. Io lo so che lui si stava solo sentendo impotente difronte a questa mia reazione di apatia totale, e che cercava di spronarmi, ma gli ho spiegato che ho solo bisogno di starmene sola, al buio, al silenzio, per un po'.Continuava insistendo che questa non e' una soluzione, che invece di starmene al pc a parlare con gli altri potrei andare di la a parlare con loro, ed io gli ho spiegato che non mi va di parlare, non mi va di ascoltare, non voglio sentire rumori ne vedere luce, vorrei, avrei bisogno solo di stare al buio, al silenzio e da sola e che comunque stavo davanti al pc, si, ma non su FB, che e' da ieri che non ci vado su FB. Ma lui insisteva, insisteva e in me cresceva l'ansia, quel senso di soffocamento, e dentro di me gli urlavo: "ma lasciami in pace cazzo! Lasciami tranquilla!", invece gli ho detto: "senti, io ho bisogno di starmene da sola e al silenzio, che facciamo? Mi lasciate tranquilla qui o prendo la macchina e sparisco finche' mi non mi passa?".
Mi rendo conto di non essere stata gentile, ma sono esasperata, sono stanca, sono a pezzi, e queste discussioni non sono in grado di sopportarle adesso, anzi, non sono in grado di sopportare proprio niente. Lui, per tutta risposta, invece di mollare la presa, ha insistito, che non e' cosi' che dovrei reagire, che non e' questo il modo e bla bla bla....e io non ho retto piu' e gli ho detto: "Senti Habiby, se tu hai la possibilita' di andare in quella casa, questo sarebbe il momento giusto perche' io ho bisogno di stare da sola!". Si e' offeso. Non ha piu' aperto bocca e seduta stante, ha tirato fuori le valigie dall'armadio e le ha riempite in meno di dieci minuti di tutta la sua roba. Ha salutato i miei figli, ed e' andato via.
In tutto questo tempo io non mi sono mossa davanti al computer, dove in realta' non stavo facendo niente e anzi avevo anche appena spento e riavviato. Ha fatto un giro per casa, probabilmente per controllare se dimenticava qualcosa, poi e' entrato nella mia stanza, ha preso in mano le valigie e mi ha detto: "Ti saluto", e subito dopo ho sentito la porta di casa che si chiudeva.
Mio figlio grande mi ha guardata e mi da detto: "l'hai mandato via!", che non era una domanda ma un'affermazione con tono di rimprovero. Io ho scrollato le spalle e non ho detto niente.Gli ho mandato un sms, ad Habiby, gli ho scritto: " Mi dispiace. Non intendevo dire di andartene per sempre e con le valigie. Intendevo che se hai la possibilita' di andare in quella casa, questo era il momento giusto perche' ho bisogno di stare sola. Mi dispiace tanto. Ma sono veramente a pezzi e non ce l' ho fatta ad affrontare un'altra discussione."
Mi ha risposto dopo una decina di minuti sempre via sms: "Mi hai visto fare la valigia, perche' non mi hai detto cosi'?" Gli ho risposto subito: "Eri troppo arrabbiato. E aprire bocca significava accendere un'ennesima lite ed io...non ho le forze ne' fisiche ne' mentali ora per affrontare un'altra cosa simile. Scusami. Mi dispiace davvero tanto!". Poi piu' niente, nessuna risposta.
Quello che sto provando in questo momento, a sangue freddo, e'.....sollievo. Mi sembra anche cattiva come sensazione ma e' cosi'. Non dover piu' discutere, non dover piu' avere paura di mettermi al pc, non dover piu' sopportare che guardi la televisione in camera se ho voglia di dormire e di starmene al silenzio....E cosi' si e' chiuso un altro capitolo della mia vita, di questa mia schifosa vita di merda!

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