Quella sera tornai a casa da negozio e non smisi di pensare a quell'arabo....Su Facebook mi misi a chattare con un'amica di mio figlio grande che essendo marocchina, parla anche l'arabo, e le raccontai di quello che mi stava capitando. Le chiesi di insegnarmi qualche parola, memorizzai: "salàm habibi", che significa: "ciao amore mio". Ridendoci su le dissi che se fosse tornato a negozio, lo avrei salutato cosi'.
Non ricordando il suo nome, lo iniziai a chiamare "habibi" ogni volta che parlavo o scrivevo di lui sul social network che e' un po' come una mia seconda casa, percui anche le mie amiche riferendosi a lui lo chiamavano cosi'.
Il giorno dopo a negozio lo aspettai invano passando praticamente tutta la giornata sulla porta del negozio guardando in su e in giu' della via, scrivendo nel mio status frasi del tipo:
"habibi, vedi di passare da negozio che ti aspetto!", oppure al pomeriggio quando ormai mi accingevo a chiudere il negozio scrivevo: "niente..non sei passato habibi. Vabbe', magari passerai domani...".
Non ricordando il suo nome, lo iniziai a chiamare "habibi" ogni volta che parlavo o scrivevo di lui sul social network che e' un po' come una mia seconda casa, percui anche le mie amiche riferendosi a lui lo chiamavano cosi'.
Il giorno dopo a negozio lo aspettai invano passando praticamente tutta la giornata sulla porta del negozio guardando in su e in giu' della via, scrivendo nel mio status frasi del tipo:
"habibi, vedi di passare da negozio che ti aspetto!", oppure al pomeriggio quando ormai mi accingevo a chiudere il negozio scrivevo: "niente..non sei passato habibi. Vabbe', magari passerai domani...".
Le mie amiche erano incuriosite da questa mia nuova situazione e agitazione, abituate com'erano a sentirmi dire da mesi piu' che altro frasi del tipo che: "mai piu' un uomo nella mia vita!" oppure "oddio che schifo pensare di andare con un uomo, non succedera' mai piu', non a me di sicuro!", e incalzavano ai miei post chiedendomi se ci fossero novita', se lo avessi rivisto. In particolare c'era la mia amica Tizzy che mi pubblicava post spiritosi e mi faceva morire dal ridere.
Comunque arrivo' il sabato mattina. Con mio figlio grande ci eravamo organizzati ormai da qualche settimana a che il sabato mattina ci andava lui al mio posto al negozio, in modo che io mi dedicassi a fare un po' di pulizie a casa. Prima che uscisse quella mattina gli dissi: "Mi raccomando: se dovesse venire habibi a chiedere se hai i carboncini per accendere l'arghile', tu non dirgli che non li hai, digli di aspettare un attimo e chiamami e io corro subito!". Alche' mio figlio, ridendo sotto i baffi (baffi' per modo di dire...non li ha!), mi chiese ma chi cappero era sto habibi che leggeva da qualche giorno su Fb! Io risi ma non gli risposi e ripetei: "se viene uno alto, bruno e bellissimo con accento straniero, che ti chiede i carboncini per l'arghile', tu chiamami e basta!"
Comunque arrivo' il sabato mattina. Con mio figlio grande ci eravamo organizzati ormai da qualche settimana a che il sabato mattina ci andava lui al mio posto al negozio, in modo che io mi dedicassi a fare un po' di pulizie a casa. Prima che uscisse quella mattina gli dissi: "Mi raccomando: se dovesse venire habibi a chiedere se hai i carboncini per accendere l'arghile', tu non dirgli che non li hai, digli di aspettare un attimo e chiamami e io corro subito!". Alche' mio figlio, ridendo sotto i baffi (baffi' per modo di dire...non li ha!), mi chiese ma chi cappero era sto habibi che leggeva da qualche giorno su Fb! Io risi ma non gli risposi e ripetei: "se viene uno alto, bruno e bellissimo con accento straniero, che ti chiede i carboncini per l'arghile', tu chiamami e basta!"
La mattinata passo' senza che mio figlio mi facesse nemmeno uno squillo. Il pomeriggio poi, come di consueto, andai io al negozio, venne a trovarmi la mia amica Patty e mentre eravamo fuori a chiacchierare, io continuavo a guardare in su e in giu', muovendo continuamente la testa a destra e a sinistra, alla ricerca di lui, nella speranza di vederlo arrivare da lontano, tanto che Patty a un certo punto mi disse ridendo che dovevo smetterla di continuare a muovere la testa a destra e sinistra, perche' le stava venendo il torcicollo a furia di imitarmi!...
Comunque arrivo' anche l'orario di chiusura di quel sabato pomeriggio senza che habibi si fosse fatto vedere, e ormai l'entusiasmo iniziale stava svanendo, la delusione si faceva strada e cosi' anche la rassegnazione che non lo avrei piu' visto, ma che forse, infondo, era anche meglio cosi'.
Comunque arrivo' anche l'orario di chiusura di quel sabato pomeriggio senza che habibi si fosse fatto vedere, e ormai l'entusiasmo iniziale stava svanendo, la delusione si faceva strada e cosi' anche la rassegnazione che non lo avrei piu' visto, ma che forse, infondo, era anche meglio cosi'.
La domenica la passai a casa con i miei figli, tra il cucinare, il fare pulizie e l'affacciarmi su facebook. Il lunedi' mattina facevo riposo a lavoro, quindi accompagnai i miei figli a scuola e mi dedicai ancora a cose di famiglia. Habibi mi torno' in mente quando andai a negozio il pomeriggio, ma ormai non passavo piu' il tempo fuori a sperare di vederlo arrivare, ormai mi ero convinta che non sarebbe passato piu', o forse chissa', magari era gia' ripartito per il suo Paese. Decisi di non pensarci piu'.


2 commenti:
Hiiiiiii!!
Io me lo ricordoooooo!! :))
P.s. Tra l'altro, a proposito di crostate di ricotta, io adesso ricordo anche che sono tre anni che aspetto i tuoi strufoli, e sono venuta a sapere giustappunto da un tuo status su fb che li hai fatti qualche giorno fa, ma a me... mica sono arrivatiiiiiiii!!!! :(
U-F-F-A!! :P
ahahahahah
:)
Li ho fatti dopo le feste di natale...che e' gia' di per se innaturale!! auhauahauaha :)))
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